Il tuo primo txistu
Il txistu si tiene con una mano e si suona come un flauto dolce, quindi la prima nota arriva presto. L'avventura è il fiato: con tre fori, è la tua aria a scegliere la maggior parte delle note.
Trovarne uno
I txistu sono fatti da liutai dei Paesi Baschi, e le scuole di musica del posto prestano o vendono strumenti per iniziare. Se puoi, chiedi a un insegnante di txistu o a una scuola di musica con quale iniziano i loro allievi.
Controlla se il tuo è in fa o in fa diesis (il liutaio o l'insegnante lo sapranno). Le nostre lezioni te lo chiedono, per sentire bene le tue note.
Come tenerlo
Tieni il txistu dritto con la mano sinistra, l'imboccatura sulle labbra. Il pollice copre il foro dietro, l'indice e il medio i due davanti. Le altre dita tengono fermo il tubo.
Copri i fori con i polpastrelli, piatti e leggeri. La mano destra è libera: più avanti suonerà il tamburo. Per ora lasciala riposare.
Trovare le note con il fiato
Inizia con tutti e tre i fori coperti e un fiato leggerissimo: una nota grave e morbida. Ora soffia un po' più veloce, con le stesse dita: la nota salta in alto. Gran parte della musica del txistu vive su queste note acute.
Se una nota fischia o salta da sola, il fiato è un po' troppo forte, o un foro non è ben coperto. Rallenta, respira con calma e lasciati guidare dall'orecchio.
Iniziare ogni nota
Inizia ogni nota con un tocco leggero della lingua, come se sussurrassi "tu". Dà alla nota un inizio chiaro, e le melodie del txistu, veloci e danzanti, ne hanno bisogno.
Averne cura
Dopo aver suonato, asciuga il txistu dentro e fuori, e tienilo lontano dal calore e dal sole forte: al legno non piacciono i cambiamenti bruschi.
Le nostre lezioni di txistu sono nuove e le stiamo ancora provando con i musicisti: ti ascoltano mentre suoni e, se permetti la fotocamera, mostrano la diteggiatura sulle tue mani. Se qualcosa ti suona sbagliato, diccelo: aiuterai ogni txistulari che verrà dopo di te.





